«— Quante possibilità ci sono di incontrare un dinosauro per strada? — 50%! — Ma va! E perchè? — O ne incontri uno, o non ne incontri affatto!» Barzelletta.

Già da un po' sappiamo che gli archeologi hanno utilizzato con successo la nostra tecnologia per esaminare scavi e fossili. Abbiamo sempre voluto provare a farlo noi stessi e recentemente abbiamo avuto questa possibilità.

Ci siamo diretti al Museo di Paleontologia di Mosca. Lì, ci è stato chiesto di scansionare l'enorme teschio di un tarbosauro, una creatura che abitava la Terra circa 70 milioni di anni fa.

Il Tarbosauro, parente stretto del Tirannosauro, risiedeva in Asia ed era un grande predatore bipede, del peso di oltre una tonnellata e dotato di dozzine di denti grandi e affilati, perfettamente visibili nella nostra scansione. Potete leggere maggiori informazioni su questo dinosauro su Wikipedia.

Per catturare non solo la forma, ma anche il colore, ci siamo attrezzati con il nuovo scanner Artec MHT (chiamato con affetto Wall-e dal nostro team di ricerca e sviluppo). Per eseguire la scansione del teschio, abbiamo utilizzato un vecchio portatile Samsung con 4 GB di RAM e un sistema operativo Windows 7. Questo ci ha dato una velocità di scansione di circa 7 fotogrammi al secondo, che ci ha permesso di scansionare il mostruoso teschio di 1,2 metri in circa 2 ore. Il processo di scansione è stato semplice e agevole, ottenendo alla fine 1.2Gb di dati grezzi.

La mesh finale era eccezionale (e un po' terrificante). I denti erano enormi! Speriamo di non incontrare uno di questi ragazzoni sulla via del ritorno in ufficio, ma se il calcolo delle probabilità della barzelletta all'inizio di questo post è corretto, a un certo punto tutti incontreranno un dinosauro! ;)

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