Artec Eva aiuta i non vedenti a "vedere" antichi manufatti

Riepilogo: Alle persone non vedenti e ipovedenti spesso non è consentito toccare gli oggetti esposti nei musei, a causa della loro fragilità.

L'obiettivo: utilizzare Artec Eva per la scansione 3D e acquisire digitalmente le mostre di due musei italiani, quindi stampare i modelli 3D in modo che i non vedenti possano toccare e sentire questi preziosi manufatti storici.

Strumento utilizzato: Artec Eva

3DZ, la società italiana partner di Artec, stampa in 3D copie di oggetti per musei locali, creando una collezione tattile per visitatori ipo e non vedenti.

L’esperienza di visitare un museo è sempre più appagante se si può interagire con gli oggetti esposti. Ma questa esperienza è solitamente limitata o negata alle persone ipo o non vedenti a causa della regola “Guardare ma non toccare”, comune nella grande maggioranza di musei e gallerie storiche, principalmente dovuta alla fragile natura degli oggetti.

La tecnologia 3D sta rivoluzionando l’esperienza dei musei:   3DZ, la società italiana partner di Artec, infatti ha iniziato a digitalizzare oggetti con Eva, lo scanner di Artec presso due musei locali, il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. I modelli 3D ottenuti con Eva sono stampati in 3D utilizzando materiali il più possibile simili a quelli dell’oggetto originale, come ceramica, marmo e bronzo, per consentire a visitatori ipo e non vedenti di sentire la forma e la consistenza dei reperti storici.

Un cratere attico in ceramica proveniente dalla necropoli di Spina, III secolo AC, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

La collaborazione con il patrimonio culturale non è nulla di nuovo per 3DZ – nel 2014 hanno collaborato alla fondazione dell’iniziativa Cultural Association 3D Lab per lanciare il progetto 3D ArcheoLab, mirato a creare gallerie 3D online, tessere tattili in Braille e guide audio per chi non è fisicamente in grado di visitare un museo.

Giulio Bigliardi di 3D ArcheoLab spiega che Artec Eva sta aprendo un nuovo mondo di esperienze tattili per gli ipo e i non vedenti. “Crediamo che l’accesso al nostro patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma sappiamo che purtroppo la maggior parte dei nostri musei non è attrezzata per garantire l’apprezzamento delle collezioni  da parte di persone ipo o non vedenti”, ha aggiunto Bigliardi.

Un’urna cineraria etrusca in terracotta che illustra Echetlo, un eroe ateniese che sconfigge i nemici con l’aratro durante la Battaglia di Maratona, II-I secolo AC, Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Assieme alle schede tattili e alle guide audio, Artec Eva sta portando alla luce il passato per molti che prima non erano in grado di approfittare di questa esperienza culturale.

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