Artec unisce un ospedale in Galles

31/10/2011

L'unità di riabilitazione e il laboratorio maxillo-facciale dell'ospedale Morrison in Galles hanno unito le loro forze: ora entrambi utilizzano lo scanner Artec MH per risolvere due problemi molto diversi.

L'unità di riabilitazione aveva inizialmente acquistato lo scanner per progettare cuscini personalizzati per sedie a rotelle. Veniva eseguita la scansione dell'impronta del corpo del paziente in modo da realizzare un cuscino per sedie a rotelle più confortevole. Era l'unico scopo dello scanner in ospedale, fino a quando Peter Evans, un consulente del laboratorio maxillo-faciale, è entrato in contatto con l'Unità di riabilitazione. Voleva vedere se lo scanner poteva essere utilizzato nel campo del supporto correttivo del corpo. Dato che l'ospedale fornisce anche trattamenti protesici, Peter ha inizialmente testato lo scanner MH scansionando parti del corpo per creare protesi su misura. Il laboratorio prevede di utilizzare lo scanner anche per applicazioni maxillo-facciali in futuro.

«Sono molto soddisfatto dei risultati della scansione, in particolare perché usare lo scanner in questo modo è per noi una novità assoluta», ha dichiarato Lorna Tasker, Clinical Scientist presso l'Unità di riabilitazione. «Saremo in grado di fornire supporto al team Maxillo-facciale su base regolare nella produzione di protesi e altre applicazioni.»

In precedenza, per ottenere un'impronta della parte del corpo che necessitava di una protesi, venivano usati calchi in gesso. Secondo Evans, «l’applicazione del gesso era un pasticcio, ci voleva molto tempo per farlo asciugare e poteva causare nel paziente a disagio o addirittura claustrofobia». Inoltre, a causa del peso del materiale, i risultati del calco erano spesso imprecisi.

Da sinistra a destra: Gareth Adkins, Anthony Beddow, Dean Williams, scanner Artec MH, Lorna Tasker, Peter Evans

Uno scanner MH Artec facilita l'acquisizione della forma degli arti e rende questo processo una questione di minuti. Con lo scanner in mano, il personale di laboratorio può facilmente scansionare il paziente ad ogni angolo e aumentare la precisione della protesi. «Possiamo raccogliere informazioni da un paziente dove prima non era possibile, aumentare la precisione e ridurre i tempi di trattamento», ha affermato Evans.

Il Morrison Hospital ha acquistato il suo scanner Artec MH da un rivenditore autorizzato Artec nel Regno Unito- Patrick Thorn & Co. Per ulteriori informazioni sul Morrison Hospital in Galles, visitate http://www.wales.nhs.uk/sitesplus/863/news/20360.