Conservazione storica di manufatti antichi e siti archeologici tramite Realtà Aumentata con Artec

10/07/2018

Il Center for Digital Documentation and Visualization è una partnership tra la società Historic Environment Scotland e la Glasgow School of Art, creata per offrire progetti innovativi dedicati al patrimonio digitale. I membri del team hanno iniziato a utilizzare uno scanner Artec MHT già nel 2011 (fornito dal rivenditore Gold di Artec Central Scanning) mentre lavoravano allo Scottish Ten Project. Tale lavoro includeva la documentazione digitale di siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO in Scozia così come siti internazionali, tra cui Mount Rushmore e la Sydney Opera House, per generare dati 3D per aiutarli nella loro conservazione, gestione e interpretazione.

Il sito è adornato con oltre 400 figure in pietra arenaria di divinità indù finemente scolpite.

Tutte le immagini sono una cortesia del Center for Digital Documentation and Visualization

Uno dei siti internazionali scansionati è stato il millenario pozzo a gradini di Rani ki Vav a Gujarat, in India. è stato il primo progetto in cui lo scanner Artec si è rivelato davvero inestimabile. Il sito è adornato con oltre 400 figure in pietra arenaria di divinità indù finemente scolpite. Mentre il team ha usato degli scanner laser a treppiede per catturare il pozzo, ha lavorato per due settimane con lo scanner MHT per registrare i dettagli di più sculture possibile, in alta risoluzione. Il MHT si è dimostrato lo scanner perfetto per questo lavoro e ha prodotto risultati straordinari. Da quel momento in poi è diventato uno strumento irrinunciabile nel loro arsenale di strumenti 3D. Il team era entusiasta di vedere il proprio lavoro a Rani ki Vav contribuire alla nomina di Sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 2014.

Mentre il team ha lavorato con scanner laser a treppiede per catturare il pozzo, ha lavorato per due settimane con lo scanner MHT per registrare i dettagli di più sculture possibile, in alta risoluzione.

Attualmente, il Center for Digital Documentation and Visualization sta lavorando con partner in Germania e Austria per un progetto finanziato da Creative Europe chiamato Advanced Limes Applications (ALApp). Il progetto mira a sviluppare e diffondere tecnologie e contenuti digitali per applicazioni mobili avanzate per superare le frontiere dei siti patrimonio dell'umanità dell'impero romano, con particolare attenzione al Vallo Antonino in Scozia e al Limes Reniano in Baviera. Entrambe formano i confini dei patrimoni dell’umanità UNESCO dell'Impero Romano. In Scozia, il progetto è al lavoro su sei siti lungo il Muro Antonino: Bearsden, Croy Hill, Duntocher, Kinneil, Rough Castle e Watling Lodge. In Baviera, tuttavia, ci sta concentrando su un sito, il paesaggio archeologico di Eining, vicino a Ratisbona, incluso il castell  di Abusina.

Il MHT si è dimostrato lo scanner perfetto per questo lavoro e ha prodotto risultati straordianri.

Il team sta procedendo alla digitalizzazione di tutti gli oggetti del vallo Antonnino e del Limes Reniano per il progetto ALApp, un’app per creare un’esperienza basata sulla realtà aumentata dedicata alla frontiera più settentrionale dell'Impero Romano. I contenuti verranno aggiunti a questo nei prossimi anni grazie ai finanziamenti di Creative Europe, ma l'app può essere scaricata gratuitamente con le informazioni sui primi siti da Google Play e iTunes

Per il progetto, sono state recentemente registrate in digitale alcune incredibili statue di Marte e Venere in un museo di Monaco.

L'app presenta modelli 3D interattivi e ricostruzioni di reperti trovati nei siti romani. Gli utenti possono spostarli, ingrandirli e ruotarli, oltre a scoprire ulteriori informazioni sugli oggetti dalla descrizione del testo. Per catturare gli artefatti del museo in 3D, il centro utilizza una combinazione di scanner a luce strutturata Artec e fotogrammetria digitale. Sono passati ad Artec Eva, ottenendo un grande progresso in termini di qualità dei dati, portabilità e facilità d'uso. Hanno anche una batteria per operare in luoghi senza fonti di alimentazione. Per il progetto, sono state recentemente registrate in digitale alcune incredibili statue di Marte e Venere in un museo di Monaco. Incorporando questi modelli 3D nell'app, sono stati in grado di riportare digitalmente i reperti nei luoghi in cui sono stati trovati. I loro partner in Austria, EduFilm, stanno sviluppando una componente di realtà aumentata che ti permetterà di interagire con i modelli 3D in tempo reale mentre visiti il ​​sito archeologico. Utilizzando i trigger AR basati sulla posizione, i modelli 3D verranno caricati in determinati punti per migliorare la comprensione del sito. Questa funzione sarà lanciata l'anno prossimo.

Historic Environment Scotland sta ora iniziando a condividere questi modelli 3D generati usando gli scanner Artec su Sketchfab. Puoi vedere alcuni del Vallo Antonino qui.

Modello 3D di una lastra del muro Antonino.

Il dott. Lyn Wilson, responsabile della documentazione digitale presso il Center for Digital Documentation and Visualization, osserva che "gli scanner e il software Artec 3D consentono di generare modelli 3D di siti e reperti in modo rapido e accurato, aiutandoci a condividerli e diffonderli. I dati 3D di Artec ci permettono davvero di dare vita alla nostra storia! "

Il Centro per la documentazione e la visualizzazione digitale spera di continuare a lavorare con scanner Central Scanning e Artec3D per il prossimo futuro e non vede l'ora di provare Artec Leo per migliorare ulteriormente le proprie capacità.

Studio di caso scritto dal dott. Lyn Wilson, Responsabile della documentazione digitale, Center for Digital Documentation and Visualization LLP.

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