Le migliori stampanti 3D industriali

7 lug 2022
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Riepilogo 

La stampa 3D non è più solo un'idea: al giorno d'oggi le aziende la utilizzano per ottenere vantaggi competitivi. Il mercato è già saturo di dispositivi proprietari, software e materiali, e navigare in questo nuovo mondo potrebbe essere una sfida. Quindi abbiamo fatto una piccola lista di aspetti da considerare prima di investire in una stampante industriale. Parleremo delle tecnologie più diffuse nel campo della stampa 3D industriale, presentando almeno una stampante 3D per ogni categoria per darti un punto di riferimento quando inizierai la tua ricerca.

Stampanti 3D in esame
12
Categorie di tecnologie di stampa in esame
6
Volumi di stampa in esame
da 3.000 cm² a 2,5 mln cm²

L'emergere della stampa 3D

Nuovi materiali, automazione, costi ridotti e la velocità dei nuovi dispositivi hanno spinto l'adozione diffusa della produzione additiva.

Fino a non molto tempo fa la stampa 3D (3DP), detta anche produzione additiva (AM), veniva utilizzata quasi esclusivamente per la prototipazione e si pensava che il suo potenziale rivoluzionario fosse ancora lungi dal manifestarsi. In realtà tale potenziale è ormai pienamente disponibile, e pronto per rivoluzionare il mondo della produzione. Nuovi materiali, possibilità di automazione, costi ridotti ed elevata velocità dei nuovi dispositivi hanno spinto l'adozione diffusa di questa tecnologia per la produzione in molti settori, come l'industria aerospaziale, automobilistica, sanitaria, odontoiatrica e della gioielleria.

Un rapporto di Ernst & Young del 2019 ha rivelato che una società su due di quelle intervistate prevedeva di utilizzare la produzione additiva per creare i suoi prodotti entro il 2022. La concretezza di questi dati era già evidente prima della fine dell'anno. Abbiamo visto un vivido esempio di questa tendenza quando le catene di approvvigionamento globali sono state devastate dalla pandemia di Covid-19, e molti ospedali si sono rivolti alla stampa 3D per soddisfare le proprie esigenze di DPI.

Se la stampa 3D è il futuro, il futuro è già qui.

Perché la stampa 3D?

La stampa 3D offre alle aziende notevoli vantaggi rispetto ai processi tradizionali come lo stampaggio a iniezione, la rettifica o la fresatura CNC. Le stampanti 3D possono produrre oggetti monolitici geometricamente complessi ma privi delle debolezze strutturali sui giunti e sulle superfici di tenuta, dove tipicamente si verificano perdite o guasti meccanici.

Le stampanti 3D possono produrre parti complesse, eludendo le restrizioni di progettazione dei metodi tradizionali e risparmiando tempo e spese su utensili, lavorazione e assemblaggio.

Questa capacità di produrre pezzi monolitici permette alle aziende di ridurre il tempo e le spese necessarie per l'attrezzatura, la lavorazione e altri processi per assemblare i vari pezzi. In altre parole, le stampanti 3D possono produrre oggetti completamente personalizzati senza molte delle restrizioni di progettazione che ostacolano i processi di produzione tradizionali e senza i costi che derivano dalla produzione a breve termine o dalle modifiche alla progettazione del prodotto quando le aziende utilizzano metodi tradizionali.

Navigare nell'affollato mercato del settore 3D

Nonostante tutti i progressi compiuti, tuttavia, il settore non è ancora completamente maturo. Ci sono molti player che operano sotto l'ombrello della produzione additiva. Tutti stanno spingendo l'innovazione e cercando di far affermare i propri metodi proprietari in un mercato dinamico e in continua evoluzione. Il risultato è una ricca diversità di tecnologie e materiali, ma anche uno spazio frammentato che può essere difficile da navigare.

Questo articolo mira a fornire una prospettiva più informata se stai pensando di investire in una soluzione di produzione additiva. Esamineremo prima una serie di aspetti da tenere a mente quando farai la tua scelta, quindi esploreremo i diversi tipi di tecnologie che dominano lo spazio della stampa 3D industriale. Nomineremo almeno un dispositivo in ogni categoria e ne discuteremo le caratteristiche, inclusi aspetti come la capacità, l'accuratezza e le proprietà dei materiali.

PUNTO CHIAVE

La produzione additiva è cresciuta rapidamente fino a diventare una parte essenziale dell'industria. Ma questa rapida crescita ha portato a un mercato frammentato che può essere piuttosto difficile da navigare.

Comprare o non comprare?

Prima di investire in stampanti 3D industriali è necessario tenere conto di diverse considerazioni:

Quali priorità aziendali verranno affrontate in modo specifico dalla tua nuova stampante 3D?

Non esiste una stampante 3D adatta a tutti. Quindi, vista la varietà di approcci alla stampa 3D, è importante determinare esattamente ciò che si desidera ottenere da questa tecnologia, e quindi capire quale sarà il ritorno su questo investimento. Di solito dipende dalla varietà dei materiali o dei compositi con cui si desidera stampare, dalle proprietà meccaniche che si desidera ottenere dalle stampe finali e dal fatto che le proprie esigenze possano essere soddisfatte da un unico dispositivo.

Quanto sei pronto ad adottare una strategia AM interna?

Potrebbe darsi che la tua azienda farebbe meglio a esternalizzare i servizi di stampa 3D invece di investire in una stampante 3D industriale interna. Se la maggior parte delle parti necessarie per la stampa 3D può essere realizzata utilizzando una sola stampante, l'acquisizione di dispositivi ottimizzati per questo scopo sarà la decisione più sensata. Dovrai solo assicurarti che le dimensioni di stampa siano adeguate alle tue esigenze, che le proprietà del materiale – durezza, elasticità, estensibilità e così via – siano appropriate per le tue stampe e che tu abbia l'infrastruttura necessaria (alimentazione, spazio, ventilazione, ecc.) per installare la stampante 3D da te scelta.

Tuttavia, se le tue esigenze di stampa 3D hanno diverse caratteristiche di materiale e prestazioni, allora potrebbe essere meglio esternalizzare i servizi di stampa 3D e ordinare le parti che ti servono. Si potrebbe anche ricorrere a una combinazione, eseguendo le applicazioni più comuni in-house e ricorrendo all'outsourcing per il resto.

Quanto costerà far funzionare le stampanti?

Una volta determinata la tecnologia più adatta alle tue esigenze, ti consigliamo di considerare anche il costo totale per mantenere i dispositivi. Oltre al costo di acquisto del dispositivo, pensa a quali forniture di stampa sono necessarie, al loro costo e disponibilità, e fino a che punto i materiali sono riutilizzabili. Potrebbero anche esserci costi di gestione aggiuntivi come attrezzature di sicurezza, infrastrutture aggiuntive come ventilazione e impianti idraulici e requisiti di post-elaborazione che richiederanno tempo e manodopera. Inoltre, le stampanti richiedono competenze specialistiche: il tuo personale sarà in grado di gestirle? Potrebbe risultare che, a lungo termine, le spese generali associate potrebbero essere troppo proibitive per adottare questa tecnologia su larga scala.

PUNTO CHIAVE

Il costo totale di proprietà di una stampante 3D industriale può diventare piuttosto elevato. Prima di fare questo salto, esplora le alternative e assicurati che sia la scelta giusta per te. Potrebbe essere più conveniente esternalizzare i servizi di stampa 3D.

Le stampanti 3D industriali per tipo

I metodi di stampa 3D dei metalli industriali più comunemente utilizzati si basano sulla fusione laser selettiva (SLM). Alcune tecnologie utilizzano invece la sinterizzazione, un processo molto simile alla fusione, tranne per il fatto che il materiale è pressurizzato e riscaldato a una temperatura sufficiente per solidificarlo ma si ferma prima di liquefarlo. Questi approcci seguono approssimativamente il seguente processo:

Il software suddivide un modello 3D in strati 2D che la stampante 3D utilizzerà per costruire la stampa finale. Una polvere speciale viene distribuita sulla superficie del letto di stampa 3D e un raggio laser fonde o sinterizza (a seconda della tecnologia) ogni strato della parte 3D.

Quando uno strato è completato, il piano di stampa viene abbassato leggermente e un sistema di rivestimento distribuisce un nuovo strato di polvere sulla piastra di base. Il processo di fusione o sinterizzazione con il raggio laser viene ripetuto e il nuovo strato aderisce a quello immediatamente sottostante.

La maggior parte delle stampanti per metallo utilizza un raggio laser o elettronico per sinterizzare o fondere strati di polvere plasmandoli in un oggetto 3D completo.

Nelle stampanti Electron Beam Powder Bed Fusion (EBM), il processo è simile, ma invece di un raggio laser viene utilizzato un fascio di elettroni per fondere (non sinterizzare) la polvere. Questo processo è più veloce, ma costringe a scendere a compromessi con la precisione.

Il processo di stampa prevede la fusione o sinterizzazione di ogni strato, l'abbassamento del letto di polvere e la ripetizione del processo fino alla formazione dell'oggetto completo.

Stampanti selettive a fusione laser (slm)

EOS M400

Le stampanti DMLS di EOS sono in grado di raggiungere una velocità fino a 7,0 m/s e dispongono di un catalogo di materiali che includono leghe di nichel per applicazioni ad alta temperatura.

Il produttore tedesco EOS dispone di una stampante DMLS (Direct Metal Laser Sintering) di fascia alta disponibile in due versioni. È possibile procurarsi la EOS M400, che ha un laser da 1.000 Watt, oppure si può optare per la EOS M400-4, che utilizza quattro laser da 400 Watt in un sistema progettato per migliorare lo scoglimento e la fusione della polvere e per migliorare la finitura superficiale delle stampe.

Entrambe le opzioni hanno un volume di stampa di 400 × 400 × 400 mm, sufficiente per molte applicazioni industriali. Entrambe sono capaci di una velocità di scansione fino a 7,0 m/s. L'M400 ha un diametro di messa a fuoco di circa 90 micron, che nella M400-4 è leggermente più alto, circa 100 micron.

EOS fornisce un intero catalogo di materiali da utilizzare con i propri dispositivi. Questi includono leghe di nichel per applicazioni ad alta temperatura, una lega di tungsteno puro per l'uso in dispositivi di imaging come quelli utilizzati in campo medico, rame per scambiatori di calore, metalli preziosi e altre leghe ad alte prestazioni utilizzate in molti settori.

EOS offre anche una serie di applicazioni software per creare e regolare i parametri di generazione dei dati CAD, monitorare la produzione e fornire un pannello di controllo per monitorare l'intero parco macchine e inviare notifiche sui lavori di stampa e sullo stato delle stampanti.

Questo include EOSPrint 2, un'applicazione progettata per aiutarti a ottimizzare i fattori relativi ai tuoi lavori di stampa, come la velocità di costruzione, la qualità della superficie e i parametri per garantire che le tue stampe vadano a buon fine.

EOS ha anche soluzioni specializzate aggiuntive come EOState Monitoring, per il controllo della qualità, EOSConnect Core, per la connettività IoT e EOSConnect MachinePark, con cui è possibile monitorare l'intera rete di stampanti EOS.

DMP Factory 500

Le soluzioni Direct Metal Printing di 3D Systems sono composte da cinque moduli che eseguono attività simultanee per ridurre i tempi di attesa e aumentare l'efficienza.

Acclamate come punto di svolta per il mondo della manifattura additiva, Direct Metal Printing (DMP) Factory 500 di 3D Systems è una proposta davvero interessante quando si tratta di stampanti 3D per il metallo. È modulare e progettata per consentire alle aziende di scegliere una configurazione adatta alle proprie esigenze.

Questa modularità consente di far funzionare più processi contemporaneamente, a differenza di un sistema non modulare, in cui è necessario attendere il completamento di un lavoro di stampa prima di avviarne un altro. Quindi la stampa, la depolverazione, il riciclaggio del materiale e la preparazione di una nuova costruzione possono avvenire contemporaneamente, riducendo notevolmente i tempi di attesa e i costi associati, e aumentando l'efficienza.

Il sistema è composto da cinque moduli che eseguono ciascuno compiti specifici:

Esiste un modulo di stampa (PTM), un modulo di gestione delle polveri (PMM) che depolvera le parti e ricicla le polveri inutilizzate, un modulo di stampa rimovibile (RPM) che sigilla la piattaforma di stampa e le polveri dall'atmosfera e può essere spostato tra la stampante e i moduli di gestione delle polveri, un modulo di trasporto (TRM) per spostare i moduli di stampa rimovibili tra i moduli di stampa e i moduli di gestione delle polveri e un modulo di parcheggio (PAM) per la memorizzazione temporanea dei moduli di stampa rimovibili tra le fasi del lavoro di stampa.

La Factory 500 ha un volume di stampa fino a 500 × 500 × 500 mm, quindi è notevolmente più grande della EOS M400, e ha anche tre laser da 500 Watt.

Sul fronte software, 3D Systems offre 3DXpert, che dispone di strumenti per supportare l'intero processo di stampa 3D dalla progettazione alla post-elaborazione. Il software ha tutte le caratteristiche che ci si aspetta come standard per un dispositivo a questo prezzo. È possibile impostare le lastre di stampa, generare strutture di supporto, modificare i parametri di stampa e osservare i parametri di stress termico utilizzando la funzione di simulazione della costruzione in modo da poter effettuare le regolazioni richieste prima della stampa effettiva.

LASERTEC 6600 DED ibrido

I dispositivi DMG Mori possono eseguire sia produzione additiva che sottrattiva sullo stesso dispositivo.

DMG Mori offre una gamma di dispositivi ibridi capaci sia di produzione additiva che sottrattiva. Queste macchine sono in grado di eseguire sia la saldatura che la fresatura su un unico dispositivo, consentendo sia la produzione che la riparazione di parti metalliche.

Il LASERTEC 6600 DED Hybrid è uno dei loro dispositivi leader. Si basa su quello che era inizialmente un centro di fresatura-tornitura, il NT6600 DCG. DMG Mori l'ha dotata di un'unità di Manifattura Additiva (AM), che utilizza la deposizione diretta di energia, un processo che impiega un laser per fondere gli strati di polvere metallica.

Il LASERTEC 6600 DED Hybrid ha un volume di stampa di 1.040 × 610 × 3.890 mm ed è ideale per la prototipazione, la produzione a basso volume di pezzi stampati singolarmente e pezzi con forme complesse.

P-50

Desktop Metal dispone anche della P-50, un dispositivo che ha lo scopo di accelerare il processo di stampa 3D del metallo, secondo le stime di Desktop Metal, fino a 100 volte rispetto ad altre tecnologie di fusione a letto di polvere laser. Questo aiuta a ridurre il costo per parte a livelli che possono competere con le tecniche di produzione tradizionali.

Il P-50 utilizza una tecnologia chiamata Single Pass Jetting. Ha un volume di stampa di 490 × 380 × 260 mm, supporta la stampa bidirezionale e ha una barra di stampa da 1.200 dpi.

PUNTO CHIAVE

Due dei più grandi nomi della produzione additiva, 3D Systems ed EOS, offrono opzioni eccellenti se stai cercando una stampante SLM per metallo. Tuttavia, altre tecnologie come il rivestimento laser e il getto a singolo passaggio sono valide alternative a seconda dell'utilizzo.

Stampanti a sinterizzazione laser selettiva (SLS)

EOS P810

La P810 produce parti resistenti al fuoco e ai raggi UV. Si rivolge in modo specifico al settore aerospaziale.

La P810 è una stampante SLS dual-laser progettata da EOS in collaborazione con Boeing. Questa stampante è progettata per funzionare solo con un materiale chiamato HT-23, il che la rende una soluzione mirata volta a soddisfare le richieste dell'industria per componenti ad alte prestazioni nel settore aerospaziale, ma può trovare impiego anche in altri settori.

L'HT-23 è un materiale al 23% in fibra di carbonio, resistente al fuoco e ai raggi UV che soddisfa gli standard far 25.853 e EN 45545 rispettivamente del settore aerospaziale e della mobilità. Ciò significa che il P810 è in grado di produrre stampe leggere e ad alta resistenza in grado di resistere alle alte temperature. Queste potrebbero essere utilizzate come alternative alle parti laminate in fibra di carbonio e possono anche sostituire le parti in alluminio.

La P810 vanta un volume di stampa di 700 × 380 × 380 mm, utilizza due laser da 70 watt, ha una frequenza di aggiornamento del 40% per il suo materiale e ha una velocità di costruzione di 2,7 l/h con una densità di riempimento del 5%, fattori che contribuiscono a ridurre i tempi di produzione e il costo per parte.

HT1001P

L'HT1001P di Farsoon ha un design modulare con stazioni di caricamento, costruzione, raffreddamento e breakout per supportare la produzione continua e ridurre al minimo i tempi di inattività.

L'HT1001P è un sistema di sinterizzazione laser polimerico sviluppato da Farsoon Technologies. Farsoon la definisce un sistema CAMS – Continuous Additive Manufacturing Solution (soluzione di manifattura additiva continua). Ha un design modulare che comprende stazioni di carico, costruzione, raffreddamento e breakout. La HT1001P è stata progettata per supportare la produzione continua in cicli con tempi di inattività minimi tra una build e l'altra e per essere una soluzione facile da automatizzare e in grado di integrarsi facilmente con le configurazioni di produzione esistenti.

La HT1001P ha un volume di stampa di 1000 × 500 × 450 mm, un doppio sistema di laser da 100 watt in grado di supportare una velocità di scansione fino a 15,2 m/s e un sistema di gestione della polvere a circuito chiuso che restituisce automaticamente la polvere inutilizzata al suo serbatoio.

Il sistema è supportato dal software proprietario BuildStar e MakeStar dell'azienda che, ci tengono a sottolineare, offre diverse funzionalità tra cui parametri chiave della macchina aperti, modifica dei parametri di costruzione in tempo reale, visualizzazione tridimensionale e funzioni diagnostiche.

Stampanti stereolitografiche (SLA)

ProX 950

La ProX 950 è una stampante SLA di grande formato ideale per la produzione di oggetti di grandi dimensioni con ottime finiture superficiali in un solo passaggio.

Le stampanti SLA sono rinomate per la qualità della finitura superficiale che producono. Sono anche molto precise e possono tipicamente lavorare con una vasta gamma di materiali plastici. Un altro vantaggio è che sono capaci di grandi volumi di stampa. Avendo aperto la strada a questa tecnologia, è logico che 3D Systems abbia un dispositivo che dimostri al meglio queste qualità.

La ProX 950 è una stampante SLA di grande formato con un volume di stampa di 1.500 × 750 × 550 mm. Ciò significa che è in grado di stampare, ad esempio, il cruscotto di un'auto in un solo passaggio. La stampante lavora con varie resine che producono diverse proprietà meccaniche.

Dal lato software, il pacchetto software proprietario 3D Sprint ha lo scopo di fornire supporto per l'intero processo a partire dai dati CAD fino alla stampa 3D finale. Offre opzioni per la preparazione di dati CAD e poligonali e anche per la gestione del processo di stampa 3D non solo per le stampanti SLA, ma anche per le stampanti 3D Systems che utilizzano altre tecnologie: CJP, DLP, MJP e SLS.

Stampanti digitali per l'elaborazione della luce

Stampanti Figure 4

Essenzialmente una serie di stampanti DLP standalone più piccole, la Figure 4 Production è progettata per fornire piccole parti in grandi volumi.

La Figure 4 Production di 3D Systems è una stampante DLP industriale progettata per massimizzare la produttività di produzione. La DLP è una tecnologia simile alla SLA. La differenza è che utilizza un proiettore per indurire un intero strato di resina, invece di un singolo fascio di luce.

Secondo il loro sito web, la Figure 4 Production è in grado di produrre oltre un milione di pezzi all'anno utilizzando una vasta gamma di materiali industriali, dentali e personalizzati. Ha un volume di build stampabile di 124,8 × 70,2 × 346 mm, quindi è essenzialmente una serie di stampanti DLP standalone più piccole.

Figure 4 Production è un'ottima scelta se si desidera aumentare la produzione di pezzi più piccoli. Non è una stampante 3D di grande formato come, ad esempio, la ProX 950. Come afferma il produttore, la piattaforma funziona bene per la rapida iterazione del prodotto, la personalizzazione di massa, la produzione di ponti e la produzione a basso volume.

Come la ProX 950, la Figure 4 Production utilizza il software 3D Sprint proprietario dell'azienda per la preparazione e la produzione dei file, con possibili funzionalità di integrazione cloud tramite 3D Connect.

Produzione dell'interfaccia liquida continua (CLIP)

Un'altra tecnologia a base di resina che vale la pena esaminare è la produzione dell'interfaccia liquida continua (CLIP). Digital Light Synthesis, una tecnologia proprietaria di Carbon, si basa su questo approccio. Il processo utilizza la proiezione digitale della luce e ottiche permeabili all'ossigeno per produrre rapidamente parti durevoli con le proprietà meccaniche, la risoluzione e la finitura superficiale tipiche della stampa con resina.

La Carbon L1 è una stampante 3D di grande formato con un volume di stampa di 400 × 250 × 460 mm. Il carbonio ha una gamma di materiali che offrono diverse proprietà, dall'elevata elasticità, alla biocompatibilità, alla resistenza al calore e all'alta resistenza. Questa versatilità, unita alla sua capacità di produrre grandi volumi, l'ha resa una scelta interessante per marchi globali come Adidas.

PUNTO CHIAVE

Avendo aperto la strada alla stampa SLA, 3D Systems è prevedibilmente un nome dominante quando si tratta di stampanti 3D che utilizzano varianti della tecnologia a base di resina come DLP. Per la produzione di grandi volumi di parti durevoli, vale la pena dare un'occhiata anche alla rivoluzionaria stampante 3D Carbon L1.

Stampanti MultiJet (MJP)

Serie ProJet MJP 2500

Le stampanti della serie ProJet MJP 2500 (MJP 2500W, 2500 e 2500 Plus) lavorano con diversi materiali per stampare modelli di cera, ingegneria e plastica rigida.

Il dominio di 3D Systems nell'industria manifatturiera additiva è anche evidente in un'altra categoria di scanner 3D. MultiJet Printing è un processo di stampa a getto d'inchiostro che utilizza testine di stampa per depositare una gamma di materiali di stampa come resine o cera per colata su una piattaforma di stampa. Ogni strato è polimerizzato da una lampada UV montata sulla testina di stampa che si muove attraverso la piattaforma e polimerizza selettivamente il materiale.

Le stampanti della serie ProJet MJP 2500 (MJP 2500W, 2500 e 2500 Plus) lavorano con diversi materiali per stampare modelli di cera, ingegneria e plastica rigida. Le stampanti hanno un volume di stampa di 294 × 211 × 144 mm, e quindi vanno bene per gioielli e applicazioni dentali.

Come alcuni degli altri prodotti 3D Systems, queste stampanti utilizzano il software 3D Sprint proprietario dell'azienda per la preparazione e la produzione di file e 3D Connect per l'integrazione cloud.

Stampanti a colori

J55 Prime

La J55 Prime è in grado di creare oltre 640.000 combinazioni uniche, tra cui i colori Pantone Validated.

La Stratasys fa parte della nostra ultima categoria di stampanti 3D industriali: le stampanti a colori. Queste stampanti in genere non producono una resistenza sufficiente per le applicazioni ingegneristiche, quindi sono più comunemente utilizzate per l'istruzione, i giocattoli e i prototipi a colori. Tuttavia, la loro capacità di produrre stampe utilizzando materiali a colori, rigidi o trasparenti, superfici elastiche flessibili o ABS digitale, le rendono una prospettiva interessante per la prototipazione funzionale.

Il J55 Prime ha un volume di costruzione di 140 × 200 × 187 mm. È dotata di cinque canali di materiale con una testina di stampa fissa con una piattaforma di costruzione rotante. Secondo Stratasys, può creare oltre 640.000 combinazioni uniche, tra cui i colori Pantone Validated, in un processo silenzioso e inodore.

Per il software, Stratasys offre GrabCAD Print. Il software dispone di funzionalità che ti aiutano durante tutto il processo di stampa, dalla progettazione CAD o il rendering alla stampa 3D. GrabCAD Print supporta formati di file comuni, come 3MF, OBJ, STP e molti altri. Formati che è possibile esportare per includere file STEP (.stp), IGES (.igs), STL (.stl), ACIS (.sat), JT (.jt) e VRML (.wrl).

Serie ProJet CJP X60

La ProJet 860Pro è una stampante 3D CMYK completa con più testine di stampa in grado di stampare un vasto assortimento di colori e sfumature.

La serie X60 di 3D Systems offre una gamma di stampanti 3D a colori in grado di stampare ad alta qualità e in un'impressionante gamma di colori. Le stampanti sono ideali per organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore. Le istituzioni educative, gli studi di architettura, i produttori di beni di consumo e le aziende di media e intrattenimento possono utilizzare questi dispositivi per, ad esempio, creare modelli educativi o costruire prototipi che illustrano l'intento di progettazione o mostrare ai clienti l'aspetto finito di una parte.

ProJet 860Pro è una stampante 3D CMYK completa con un volume di stampa di 508 × 381 × 229 mm. Dispone di più testine di stampa, può stampare un'ampia gamma di colori, comprese le sfumature, e può depositare le parti sia orizzontalmente che verticalmente.

Conclusione

La produzione additiva, una volta considerata una tecnologia del futuro, è già qui. I vantaggi che offre vengono dimostrati ogni giorno in diversi settori in molti processi industriali. Tuttavia, il settore AM rimane ancora un'industria frammentata che richiede una certa capacità di navigazione. Se scegli di investire in una stampante 3D industriale, devi prima assicurarti che sia la soluzione giusta per le tue esigenze. Dopo aver fatto questa scelta, ci sono un bel po' di opzioni basate su diverse tecnologie che dovresti prendere in considerazione quando ti avvicinerai a questo mondo.

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Scritto da: 

Kanyanta Mubanga

Giornalista tecnico

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